Comunicare Apparecchi Acustici  >  Ipoacusia   >  Presbiacusia: quando la perdita di udito colpisce gli anziani
presbiacusia

Presbiacusia: quando la perdita di udito colpisce gli anziani

La perdita di udito che si verifica in tarda età prende il nome di presbiacusia. Secondo un recente studio dell’Istituto superiore di sanità Passi d’Argento, circa il 20% degli over 64 lamenta un calo dell’udito. Questa percentuale arriva al 45% quando si supera la soglia degli 84 anni.

Il dato che deve però far riflettere è che solo un quarto delle persone che soffrono di ipoacusia o presbiacusia prova a correggere questi problemi uditivi attraverso dispositivi medici come gli apparecchi acustici. I restanti tre quarti preferiscono non ricorrere alle audioprotesi, con un conseguente aggravarsi delle loro condizioni. Eppure, tutti coloro che soffrono di deficit della vista non si sottraggono all’uso degli occhiali, dispositivi di correzione al pari delle audioprotesi.

Ciò avviene per diversi motivi, ma i principali sono senza dubbio la disinformazione e l’imbarazzo ancora molto forte di dover portare in pubblico gli apparecchi acustici e quindi di dover “mostrare” di avere un problema.

In questo articolo vi spiegheremo quali sono i sintomi della presbiacusia e quali soluzioni adottare per prevenirla e imparare a conviverci.

Sintomi della presbiacusia

I sintomi della presbiacusia sono graduali: il calo uditivo non coinvolge da subito tutte le frequenze, ma parte inizialmente da quelle più acute (sopra i 4000Hz), ossia le frequenze tipiche della Tv. Solo in un secondo momento, diventa difficile percepire le frequenze più basse, tipiche invece del parlato. Le parole vengono percepite in modo incompleto, e il cervello non è in grado di riconoscerle perfettamente. Si fatica quindi a seguire anche le conversazioni più semplici, soprattutto telefoniche, dove non si può contare sull’ausilio della lettura labiale.

Questa condizione di disabilità comporta poi una seri di problemi di nauta psicologia, affettiva e sociale, che diventano ancora più evidenti nelle persone anziane, già molto fragili dal punto di vista emotivo. Inoltre, secondo uno studio dell’OMS del 2018, esposto al Parlamento Europeo durante la Giornata Mondiale dell’Udito di quello stesso anno, la presbiacusia può aumentare del 20% le probabilità di sviluppare la demenza senile.

Come affrontare il problema

Come abbiamo detto in precedenza, la perdita dell’udito legata all’ipoacusia non è immediata, ma graduale. Ciò significa che si può intervenire per limitare le problematiche ed evitare che si aggravino. In questo schema, è la prevenzione che gioca un ruolo fondamentale. Effettuare regolarmente un controllo dell’udito dopo i 50 anni è una buona prassi per prevenire complicazioni a livello uditivo.

Bisogna sottolineare però che la presbiacusia, essendo dovuta ad una degenerazione delle cellule dell’apparato uditivo (degenerazione che colpisce l’intero organismo), non può essere arrestata. Si possono tuttavia attenuare i sintomi e permettere ugualmente a chi ne soffre di vivere appieno la sua vita.

I rimedi più efficaci per la presbiacusia sono di sicuro gli apparecchi acustici. Grazie agli apparecchi acustici è infatti possibile tornare ad ascoltare tutte le frequenze, comprese quelle del parlato, proprio come un tempo. Inoltre, le tecnologie sempre più avanzato permettono di migliorare l’ascolto in condizioni di rumore ambientale (quando ad esempio di parla tra la folla), di dirottare le chiamate telefoniche o l’audio della tv direttamente nell’apparecchio, e molto altro ancora.

Infine, queste stesse tecnologie hanno aiutato a ridurre le dimensioni degli apparecchi acustici in modo da renderli quasi invisibili e molto comodi da indossare. Non lasciate quindi che la presbiacusia prenda il controllo della vostra vita: prenotate un controllo uditivo presso i nostri centri.