acufene

Acufene: cos’è e quali sono le cause

L’acufene è un disturbo dell’udito che porta a percepire dei rumori anche quando non ci sono, come fischi o ronzii. Secondo le ultime stime del Better Hearing Insitute, oltre 50 milioni di persone in tutto il mondo accusano questo fastidio e ben 12 milioni trovano difficoltà a svolgere anche le azioni più comuni, in primis riposare o avere interazioni sociali. L’acufene infatti è percepito maggiormente di notte, quando il rumore ambientale è minimo. In Italia sono circa un milione le persone che soffrono di acufene, con una maggiore predisposizione degli uomini rispetto alle donne.

Fino a qualche tempo fa non era ben chiara la portata invalidante di questo disturbo, al punto da venire spesso classificato come allucinazione uditiva. Oggi invece è chiaro che l’acufene è una patologia reale, o meglio, un sintomo, un segnale di una patologia in corso. È il caso ad esempio della sindrome di Ménière, che fra i vari sintomi presenta proprio la comparsa di acufeni. Anche l’ipoacusia spesso si accompagna alla sensazione di fischi nelle orecchie, oppure i fischi possono essere indizio di un possibile problema di udito.

Differenze fra acufene e somatosound

Ma come fare a capire se il rumore che percepiamo è davvero acufene o è uno dei suoni prodotti dal corpo? L’organismo infatti è una macchina in continuo movimento e, anche quando dormiamo, è sempre attiva. Può capitare qualche volta di udire i rumori prodotti da questa attività, come le pulsazioni del sangue. In genere, il cervello lavora per escludere o almeno limitare al minimo la percezione dei somatosound, ma in condizioni di particolare silenzio si possono comunque udire.

L’acufene invece è qualcosa di diverso, più persistente (secondo una definizione, il suono dovrebbe essere percepito per almeno cinque minuti più di una volta a settimana) e soprattutto non dove provenire da nessuna fonte. Per quanto riguarda la tipologia del suono percepito, esso varia da persona a persona. I più comuni sono fischi, sibili e ronzii.

Perché nasce questo disturbo

Mentre i somatosound sono causati dall’organismo, le cause degli acufeni sono diverse. Esso può infatti derivare da:

  • da stress
  • problemi cervicali
  • traumi acustici
  • altre patologie

Lo stress ha un forte impatto sull’apparato uditivo e può affaticarlo al punto da provocare l’insorgenza di acufeni o tinniti. Inoltre, dato che l’acufene causa a sua volta una pesante condizione di stress, i due fattori diventano strettamente collegati.

L’acufene da cervicale invece si definisce tale quando la comparsa del fischio nelle orecchie è contemporanea alla comparsa di dolori nella zona cervicale, al collo e anche alla testa. In questo caso, risolvendo il problema fisico, ci sono buone possibilità di ridurre o eliminare anche l’acufene.

Infine, non è raro che fischi e ronzii insistenti compaiano dopo un forte trauma acustico, cioè dopo l’esposizione ad un suono superiore ai 120 dB. Assieme agli acufeni, si manifestano anche i primi sintomi di un calo dell’udito o ipoacusia, che può essere temporanea o anche permanente.

Nei prossimi articoli vi illustreremo cosa si può fare per prevenire la comparsa dell’acufene e quali sono i rimedi più efficaci.